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Prof. Ferdinando Mancini

Il professore Ferdinando Mancini è un fisico teorico italiano di fama internazionale, noto per il suo contributo significativo alla Fisica della Materia Condensata, in particolare nei campi dei Sistemi Fortemente Correlati e della Superconduttività.

Dal 1980 è stato professore Ordinario presso il Dipartimento di Fisica "E.R. Caianiello" dell'Università degli Studi di Salerno. Dal 2011 è Professore di Struttura della Materia in quiescenza. Nel 2012 è stato nominato Professore Emerito presso l'Università degli Studi di Salerno, un riconoscimento che testimonia il suo impegno nella ricerca e nell'insegnamento. Attualmente, a partire dal 2012, è Presidente dell'Istituto Internazionale per gli Alti Studi Scientifici "Eduardo R. Caianiello" (I.I.A.S.S.) in Vietri sul Mare.

Ferdinando Mancini nasce a Napoli il 4 giugno 1941. Si laurea in Fisica presso l'Università di Napoli nel 1966, ottenendo una solida base nella fisica teorica. Dal 1966 al 1968, ha usufruito di una borsa di studio ed ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in Scienze Cibernetiche e Fisiche presso l’Istituto di Fisica Teorica dell’Università di Napoli. Nel 1968 si trasferisce negli Stati Uniti dove ha conseguito nel 1971 il PhD in Physics presso l'Università del Wisconsin-Milwaukee (UWM) approfondendo il campo della fisica dei sistemi fortemente correlati e acquisendo una notevole esperienza internazionale.

La carriera accademica di Ferdinando Mancini è iniziata negli Stati Uniti come Research Assistant presso l'Università UWM (1968-1971), dove ha partecipato a ricerche d'avanguardia nella fisica della materia. Dopo aver lavorato come professore incaricato in alcune università italiane, dal 1973 è professore stabilizzato di Struttura della Materia presso l’Università di Salerno dove ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo della Facoltà di Scienze. Diventa Professore Ordinario di Struttura della Materia presso l'Università degli Studi di Salerno nel 1980.

L'attività di ricerca di Ferdinando Mancini è stata principalmente rivolta alla Fisica dei Sistemi Fortemente Correlati, con un particolare interesse per la superconduttività. In questo campo, in collaborazione con il fisico Hiroomi Umezawa, ha sviluppato una nuova formulazione teorica, the Boson Method in Superconductivity, ottenendo notevoli risultati teorici ed ottimi accordi con i dati sperimentali. Successivamente si è dedicato allo studio della Thermo Field Dynamics, una teoria quantistica dei campi a temperatura finita. Esaurito lo studio dei sistemi superconduttivi, sempre interessato allo studio della materia condensata, il suo principale interesse, sviluppato a partire dagli anni 90’, è stato rivolto ad un approccio teorico originale, il Metodo degli Operatori Compositi (da lui stesso formulato, giovandosi della collaborazione del suo gruppo di ricerca), che è attualmente riconosciuto come un solido strumento per studiare sistemi elettronici fortemente correlati, come il modello di Hubbard ed il modello di Ising.

Ferdinando Mancini ha partecipato a numerose collaborazioni internazionali, tra cui quelle con l'Università di Alberta, l'Università di Tohoku e l'Università di Hyderabad, lavorando come visiting scientist. Ha inoltre coordinato importanti progetti scientifici a livello nazionale ed internazionale, come il progetto INTAS avente come partecipanti l’Università degli Studi di Salerno, il Kurchatov Institute di Mosca, l’Università di Dresden, il JINR di Dubna e l’IHPP di Mosca.Ha coordinato vari progetti COFIN, focalizzati sullo studio dei Sistemi Elettronici a Bassa Dimensionalità. Nella sua carriera scientifica ed educativa è stato supervisore di numerose tesi di laurea, di 11 tesi di Dottorato di ricerca e di 11 ricercatori Post-doc.

               Il risultato di questa intensa attività di ricerca è la pubblicazione di 267 articoli scientifici con oltre 2,600 citazioni in riviste di rilevanza internazionale come Physical Review B, Physics Reports C, Advances in Physics, European Physical Journal. Tra le sue opere principali si annoverano studi teorici sul modello di Hubbard e sulla Superconduttività nei Materiali Cuprati. Mancini ha co-curato la pubblicazione di oltre 20 volumi accademici, tra cui sono da citare tre volumi: Strongly Correlated Systems (Theoretical Methods, Numerical Methods, Experimental Techniques); una raccolta che esplora le tecniche per lo studio dei Sistemi Fortemente Correlati.

FerdinandoMancini ha partecipato alla organizzazione di varie conferenze e simposi internazionali, sia in Italia che all’estero, sebbene la sua attività di divulgazione culmini con l’ideazione ed organizzazione di un ciclo di scuole di fisica, titolate Training Course in the Physics of Correlated Electron Systems and High-Tc superconductors. La Scuola, della durata di due settimane, ha visto la partecipazione di docenti altamente qualificati e giovani ricercatori a livello internazionale; si è svolta per 23 anni dal 1996 al 2021 a Vietri sul Mare, presso la sede istituzionale dell’IIASS. Ogni ciclo era incentrato su tematiche altamente innovative e all’avanguardia. I proceeding delle prime edizioni sono stati pubblicati dalla AIP di New York, gli ultimi dalla Springer Verlagnella Springer Series in Solid-State Sciences.

Il lavoro scientifico ed il contributo di Mancini al campo della fisica della materia condensata sono stati riconosciuti dai suoi colleghi mediante l’organizzazione di una conferenza nel 2003 per celebrare il suo sessantesimo compleanno: ’Highlights in condensed matter physics: Proceedings of the International Conference HCMP03’.

Oltre al suo profondo impegno nella ricerca e nella didattica, Ferdinando Mancini ricopre numerose cariche accademiche durante la sua prestigiosa carriera. Presso l’Università degli Studi di Salerno è stato Direttore del Dipartimento di Fisica Teorica dal 1984 al 1989, Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Fisica dal 1989 al 1993, rappresentante dei professori ordinari nel Consiglio di Amministrazione dell'Università dal 1982 al 1992, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Fisica XII Ciclo, Direttore del Dipartimento di Fisica "E.R. Caianiello" dal 2001 al 2006. È stato anche Presidente della Commissione Finanziaria dell’Università di Salerno dal 1982 al 1992 e Presidente della Commissione di Ateneo dal 1988 al 1992. È stato inoltre Presidente del Centro Interdipartimentale di Documentazione ed Elaborazione Dati.

Oggi il professore Ferdinando Mancini vive con sua moglie a Salerno, godendosi i successi dei suoi tre figli, che hanno seguito le sue orme essendosi laureati in Fisica e conseguito un PhD nella stessa disciplina presso Università europee.

 

Bibliografia Selezionata

L. Leplae, F. Mancini, H. Umezawa: Boson method in Superconductivity: Application to the Study of Vortex Lines; Physical Review B 2 3594-3605 (1970)

L. Leplae, F. Mancini, H. Umezawa: Boson method in Superconductivity: Application to the Study of Josephson Effect; Nuovo Cimento B 9 233-258 (1972)

L. Leplae, F. Mancini, H. Umezawa: Derivation and Applicationt of the Boson Method in Superconductivity; Physics Reports C 10 151-272 (1974)

H. Matsumoto, Y. Nakano, H. Umezawa, F. Mancini, M. Marinaro: Thermo Field Dynamics in Interactio Representatiom; Progr. Theor. Phys. 70, 599 (1983)

F. Mancini: The birth of Thermo Field Dynamics; Physics Essays 9, 624 (1996)

F. Mancini: Composite operators and algebra constraints: a formalism for highly interacting systems; in "Highlights in Condensed Matter Physics", pag. 240-257, edited by A. Avella, R. Citro, C. Noce, M. Salerno (AIP, New York, 2003)

F. Mancini, A. Avella: The Hubbard Model within the Equations of Motion Approach; Advances in Physics 53, 537-768 (2004)

F. Mancini: New Perspectives on the Ising Model; Eur. Phys. J B 45, 497 (2005)

A. Avella, F. Mancini, F.P. Mancini, E Plekhanov: Emery vs. Hubbard model for cuprate superconductors: a composite operator method study; Eur. Phys. J B 86, 265 (2013)

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